Blog Babel (un nome un programma?)
Non ricordo di aver mai scritto di blogbabel. Forse ho accennato al servizio qualche volta, in preda a quello che molti ormai definiscono cel’hopiùlunghismo. Da quando sono passato a wordpress, con l’impossibilità di avere i feed in feedburner, ha perso molta della sua attrattiva, restando comunque un ottimo servizio per monitorare “cosa si dice nella blogosfera.
Blogbabel è un servizio tutto italiano veramente innovativo: crea una classifica incrociata di un sacco di dati, technorati, google alexa, veramente incredibile. Con le classifiche nasce la competizione, le battaglie all’ultimo post, a chi si fa linkare di più, i contest (ve li ricordate? che siano nati proprio così?), e molti altre teniche di scalata.
BB resta un servizio rivoluzionario, specialmente nel contesto italiano, che tiene traccia di questo incredibile giro di vite. Della blogosfera. Già perchè tutto si basa sul feed se non vado errando e se mi permettete di essere riduttivo. Il feed quel magico file che viene aggiornato quando scrivete sul vostro blog, e che permette a tutti di fruire con facilità dei vostri contenuti. Il feed non è però un’esclusiva del blog. Si è molto discusso l’anno scorso su cosa fosse realmente un blog, e la discussione non si è mai chiusa. Io posso solo riportare quale sia la mia idea e la conseguente conclusione.
Sono passato al blog da un sito statico anni fa. Il cambiamento non erano certo i contenuti, ma come venivano proposti: in fila uno dopo l’altro giorno dopo giorno. Contenuti con il magico feed. E i commenti. Molti di voi un tempo dissero che un blog senza commenti non è un vero blog, e forse hanno ragione, forse. Alcuni dissero che in fondo meglio dei commenti erano i trackback che permettevano a chi aveva un blog di rispondere a tono.
Un bel giorno nasce il microblogging, e il tumblr. Idee diverse ma con una soluzione molto simile: twitter è un blog con post di 140 caratteri senza commenti. Tumblr è un blog studiato appositamente per le citazioni m che ha avuto uno sviluppo molto veloce e che adesso alcuni usano anhe come normale blog. E queste nuove forme mettono un po’ in crisi il concetto di blog, specialmente il secondo che riprende e moltiplica i contenuti dei blog senza crearne di nuovi (nella maggior parte dei casi). E Blogbabel va in crisi.
Cosa fare di questi feed? cosa fare dei tumblr e del microblogghing? Sono da trattare come gli altri blog o creano solo confusione? Del resto abbiamo già fatto molte suddivisioni: blog personali, videoblog, photoblog, nanopublishing, blog di giornalisti, blog scritti da più persone, blog di vignettisti, blog di gruppi editoriali e riviste, … insomma una vera babele, dove gli stessi blogger sembrano parlare lingue diverse (cioè bloggano in modo diverso).
Riguardo i tumblr gli autori di BB dicono che inserirli in classifica creerebbe solo molta confusione, che in fondo non generano contenuti, che è meglio così. Io personalmente non sono d’accordo. Semplicemente perchè i contenuti dei tumblr, video, foto, citazioni, una volta erano dentro i blog, e solo grazie a tumblr i blog sono stati epurati da tutto questo. E in fondo chi nel proprio blog inseriva solo questi contenuti prima che nascesse tumblr, adesso continua a farlo ed è comunque indicizzato su blogbabel.
Se un tumblr fosse più seguito, più linkato, più apprezzato di un blog normale non è forse degno di nota? Non è forse vero che in ogni caso molti dei contenuti dei blog non sono altro che idee prese da altri blog, tradotte o modificate? E che a volte le fonti non vengono citate come accade invece per i tumblr?
Noi blogger non siamo qui a dire a quelli di BB come dovrebbe essere il loro servizio, che resta comunque un ottimo servizio, ma essendoci affezionati possiamo dare dei consigli che spronino il sito a crescere per non fossilizzarsi ad analizzare una realtà passata, quella dei blog come erano nati, ma una realtà presente che attualmente va verso i social network verso status-line, tumblr e alle evoluzioni di quella che è stata una rivoluzione, la rivoluzione dei blog.
I tumblr sono blog. Potenziati, finalizzati, strani, ma sono blog. E io consiglio di indicizzarli, in qualche modo (non entrando nel merito di quale sia la soluzione migliore per inserirli, l’algoritmo corretto che dia il giusto peso agli stessi).Del resto nella babele che è Blogbabel che senso avrebbe escludere una piattaforma solo perchè permette di gestire i contenuti con una filosofia diversa?
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quoto: “con l’impossibilità di avere i feed in feedburner, ha perso molta della sua attrattiva”
La classifica mi pare non sia (fosse?) più collegata alla popolarità feedburner, a parte la classifica specifica. Anche perchè ultimamente feedburner non concedeva più richieste al bot di blogbabel.
Sul fatto che i tumblr siano blog, sono dello stesso parere.
Il fatto che blogbabel basi il memetracker e la classifica sui link per forza di cose favorisce il mezzo che del link ha fatto la summa regola: il tumblr.
Sulle polemiche se n è scritto a fiumi, quindi mi astengo