gli accorgimenti importanti quando si scatta una foto sono pochi
- la regola dei due terzi: quando una persona guarda una foto non tende a concentrare la sua attenzione al centro ma sulla linea di due terzi. Addirittura se vuoi mettere in evidenza un particolare e fare una bella foto potrebbe essere una buona idea mettere quel particolare dove si incrociano le linee dei due terzi
- se puoi lavora con priorità di apertura: ti permette di decidere te cosa deve essere a fuoco e cosa no, e quindi anche in questo caso di decide a cosa dare maggior risalto, dove deve cadere l’occhio di chi guarda la foto
- se c’è poca luce: portati dietro sempre un piccolo cavalletto e lavora in priorità di tempi se devi fotografare paesaggi, edifici e altre cose ferme. per scatti di persone aumenta l’iso o usa il flash (questo meriterebbe un approfondimento successivo: stai attento alla distanza e alla potenza del flash che dovrebbe essere regolabile)
- se non hai tempo di fare tanti settaggi invece di usare la modalità automatica cerca di usare la modalità programma che almeno ti permette di gestire iso e bilanciamento del bianco (vedi punto successivo)
- fai sempre un bilanciamento del bianco, portati sempre dietro un fazzoletto bianco o un foglio di carta bianco e prima di cominciare a far foto punti la macchina fotografica sul foglio e fai il bilanciamento. il bilanciamento automatico non da mai gli stessi risultati mentre se vuoi dei giochi di colore particolarmente caldi o freddi metti quelli preimpostati per nuvole o lampadine incandescenti o neon… vedi tu.
- trova posizioni alternative: la classica foto altezza uomo, 1,70m è banale e solitamente poco interessante. Basta anche solo accucciarsi pr scattare la foto e questa prende tutto un’altro sapore. Poi si può arrivare a sperimentazioni estreme…
… ma cerca sempre di pensare “di questa foto nessuno potrà dire che la poteva fare qualsiasi persona. io ho deciso la mia posizione, il momento giusto in cui scattare, e le impostazioni dello strumento”. E’ inutile pensare di fare tante foto che tanto qualcuna ne viene fuori bella perchè
a) nel momento in cui fotografi non vivi quello che stai fotografando
b) non ti impegnerai mai abbastanza per fare delle belle foto
Altri accorgimenti: le compatte hanno poca sensibilità, approfitta dell’estate e delle giornate di sole
Non sempre la foto deve descrivere uno stato di fatto indipendente dalla tua volontà (un paesaggio, un fiore, un evento di cui tu non sei l’artefice) le foto più belle a volte sono composizioni che decidi di fare te, consigliando ad una persona di mettersi in una determinata luce o spostando gli oggetti in modo che creino il giusto equilibrio di linee.
C’è un mio amico che è fissato e non usa assolutamente fotoshop, io dico che se c’è una foto che merita e puoi valorizzarla con photoshop allora fallo, ma non farlo su tutte le foto altrimenti torni al punto precedente in cui non dai importanza allo scatto perchè “tanto poi la sistemo a casa”
altro piccolo consiglio: gioca con la luce, è quello il vero soggetto di tutte le tue foto. Contrasti di luce, zone illuminate che mettono in evidenza solo alcune cose, a volte a prescindere dal soggetto l’occhio deve dirti “ehi verrebbe fuori una bella foto” anche se ci vuole allenamento.
i migliori orari per far foto in generale comunque sono la mattina e il tramonto, i colori sono naturalmente caldi perchè la luce è filtrata dall’atmosfera (fai comunque attenzione al bilanciamento)…il mattino ha l’oro in bocca e a volte per fare foto che nessuno farebbe ci vuole un po’ di sacrificio e magari svegliarsi un po’ prima.
detto questo io predico sempre che non è importante lo strumento che hai in mano per scattare delle belle foto, una reflex piuttosto che una compatta, la cosa importante è l’impegno che ci metti nel scattare la singola foto e di metterci del tuo. ci sono vecchie foto fatte con strumentazioni che adesso sono alla portata di tutti, che lasciano ancor oggi senza fiato per la loro bellezza.
buon divertimento
), due ore di bonus pc o bonus letto a seconda della stanchezza.

